Liguria ed Emilia-Romagna

alle ore

Evento concluso

Evento concluso

Programma

Lorenzo Angeloni, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
I 6 pilastri del Patto per l’Export

Andrea Benveduti – Assessore Sviluppo economico, Industria, Commercio, Artigianato, Ricerca e Innovazione tecnologica Regione Liguria

Vincenzo Colla – Assessore allo sviluppo economico e green economy Regione Emilia-Romagna

Carlo Ferro – Presidente Agenzia ICE
Il Piano Straordinario per il Made in Italy e i nuovi prodotti e servizi di ICE nei 6 pilastri del Patto per l’Export

Stefano Bellucci – Responsabile Segmento PMI, SACE
Nuove prospettive dei servizi assicurativi dell’export

Carlo de Simone – Relazioni esterne, SIMEST
Nuovi finanziamenti per le PMI a valere sul Fondo 394/81 e sul Fondo di Venture Capital

Maurizio Caviglia ​– ​Segretario Generale Camera di Commercio di Genova e Camera di Commercio Riviere di Liguria
I servizi delle Camere di Commercio della Liguria a sostegno dell’export

Claudio Pasini – Segretario Generale Unioncamere Emilia-Romagna
I servizi delle Camere di Commercio dell’Emilia-Romagna a sostegno dell’export

Domande e risposte

Chiusura lavori

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Domande e risposte

In cosa consistono i finanziamenti a fondo perduto di SIMEST?

Il Decreto Cura Italia ha stanziato una quota pari ad € 300 milioni di Finanziamenti a Fondo perduto da affiancare a tutti i Finanziamenti Agevolati che SIMEST

gestisce per conto del MAECI a favore delle aziende italiane nei loro processi di internazionalizzazione. Dal 17/9 il Finanziamento a Fondo perduto sarà regolato

dal Temporary Framework Agreement che consente di innalzare la quota al 50% con un massimale di €800.000.

Chi può usufruire dei finanziamenti agevolati?

Tutte le aziende italiane (PMI, MIDCAP e GI, in quest’ultimo caso solo su alcuni finanziamenti)

In che modo il Temporary Framework incide sui finanziamenti e sulla regola del de
minimis?

Il Temporary Framework Agreement consente a ciascuna impresa di avere a disposizione un plafond di € 800.000 e una quota fondo perduto pari al 50% di
ciascun finanziamento richiesto. Il Temporary Framework non ha impatti in termini di de minimis in quanto è una misura straordinaria messa a disposizione dalla Commissione Europea a favore di tutte le aziende della CE

Quando avverrà la completa digitalizzazione dell'emissione dei certificati d'origine da parte delle Camere di Commercio?
In relazione  alla digitalizzazione dei Certificati di Origine, le istruzioni ministeriali (emesse a marzo 2019) hanno previsto già una importante telematizzazione delle pratiche prevedendo obbligo di presentazione on line delle domande (che ancora molte Camere non prevedevano) e il riconoscimento della “stampa in azienda” dei documenti (fino ad allora solo sperimentale).

Il sistema camerale si è avviato verso nuovi traguardi di informatizzazione ma occorre considerare che non tutte le Camere (e le imprese) sono pronte per una completa digitalizzazione.

Il periodo di emergenza COVID ha accelerato il processo anche per garantire meno circolazione per le persone e migliorare il servizio anche per chi è in smart working (ad esempio sia Genova che Riviere di Liguria hanno ormai attivo anche lo sportello telematico anche per rilascio visti e attestazioni ed ampliato la platea di imprese che utilizzano la stampa in azienda).

Alcune Camere di Commercio (tra cui quella di Genova) hanno da sempre spinto molto verso la digitalizzazione delle procedure e contiamo che possa presto essere riconosciuta, quanto meno in via sperimentale (almeno per qualche Camera già pronta), la completa dematerializzazione per i Certificati di Origine.

A tal fine, sarà anche fondamentale il supporto del MAECI per una corretta informazione ai Paesi Terzi in modo da evitare problematiche alle imprese.

Quando sarà pubblicato il prossimo bando nazionale per i Temporary Export Manager? Dove posso trovare le norme e le procedure per accedere a questo strumento?

Le modalità di accesso alla misura che è riservata alle micro e piccole imprese (e alle reti di impresa, a cui aderiscono almeno due micro e piccole imprese) del comparto manifatturiero, con sede legale in Italia sono stabilite in un decreto ministeriale, in corso di perfezionamento, di cui è stata prevista la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e che sarà, inoltre, adeguatamente pubblicizzato nel sito web del MAECI.

Il bando darà luogo ad un nuovo accreditamento?

La concessione del contributo in conto capitale, in forma di voucher, è finalizzata all’acquisizione di prestazioni manageriali, a seguito della sottoscrizione di un contratto di servizio con manager o società specializzate, accreditate in appositi elenchi istituiti presso il  MAECI. Il Decreto ministeriale indicherà i requisiti per l’iscrizione negli elenchi in questione. Il MAECI non terrà conto degli elenchi predisposti dal MISE, ai fini della gestione dell’analoga misura disciplinata dal Decreto 17 luglio 2017.

Ci saranno vincoli di fatturato per partecipare?

Non sono previsti vincoli di fatturato.